OmniAgents / documenti di installazione

Edizione 2026-10-07.2

Documentazione per l’installazione

La versione gratuita usa le proprie condizioni; gli allegati Business si applicano solo al relativo rapporto. Il download dei testi non costituisce accettazione, acquisto o attivazione.

Informativa privacy

1. Titolare e contatti

Giampaolo Rao, Via Carpinetana Ovest 18, 00037 Segni (RM), Italia; codice fiscale RAOGPL76L15C858V; contatto info@omniagents.it. Questa informativa riguarda il sito, i contatti commerciali e gli account gestiti dal Fornitore. Le richieste privacy possono essere indirizzate al recapito sopra riportato.

2. Ambito e soggetti

Questa informativa riguarda dati degli utenti del sito, referenti e amministratori dei clienti, registrazioni commerciali e gestione della piattaforma. Il titolare è il Fornitore identificato, con indirizzo e contatto privacy, nell’intestazione pubblicata. L’eventuale DPO viene indicato solo se effettivamente designato. Per i contenuti trattati nel tenant su istruzione del Cliente, normalmente il Cliente agisce da titolare e il Fornitore da responsabile secondo il DPA; questa informativa non sostituisce quella che il Cliente deve fornire ai propri interessati.

3. Dati e finalità

Sono trattati identificativi e contatti degli account, ruoli, organizzazione di appartenenza, dati fiscali e contrattuali, versioni accettate, riferimenti dei pagamenti, ticket di assistenza, identificativi tecnici e registrazioni di sicurezza. I dati della carta sono gestiti dal prestatore di pagamento secondo il flusso scelto; OmniAgents conserva i riferimenti necessari e non deve registrarne numero completo o codice di sicurezza.

Account, esecuzione contrattuale e richieste precontrattuali sono gestiti sulla base contrattuale quando l’interessato è parte; per i referenti di una persona giuridica, sulla base dell’interesse legittimo a gestire il rapporto, valutato e documentato. Gli adempimenti fiscali e le richieste vincolanti si fondano sugli obblighi applicabili. Sicurezza, prevenzione degli abusi e difesa di diritti richiedono una valutazione di necessità e bilanciamento. Il marketing non necessario al servizio richiede una base distinta e, quando previsto, consenso revocabile: l’accettazione del contratto non lo incorpora.

4. Analytics e AI

Le statistiche operative misurano utilizzo, esiti, consumi e costi tramite identificativi e conteggi minimizzati. Il cruscotto Platform Admin espone aggregati e stati necessari alla gestione, senza testi di email, conversazioni o documenti dei clienti. Dati pseudonimizzati non sono automaticamente anonimi. I contenuti del tenant inviati a un modello sono disciplinati dalle istruzioni del Cliente e dal DPA; non sono riutilizzati dal Fornitore per addestramento generale o pubblicità. Per i provider scelti dal Cliente occorre verificare separatamente condizioni e impostazioni.

5. Destinatari e trasferimenti

Possono ricevere i dati personale autorizzato e fornitori di hosting, backup, pagamento, assistenza e comunicazione effettivamente incaricati. Il registro applicabile al servizio identifica funzioni, regioni e ruoli dei destinatari; la sola compatibilità con un connettore non implica che quel provider sia un sub-responsabile del Fornitore. Ogni trasferimento fuori dallo SEE deve avere un presupposto applicabile, con informazioni sulla decisione di adeguatezza o garanzie e su come ottenerne copia. Non si presume che un server in Europa escluda accessi da Paesi terzi.

6. Conservazione

I dati di account sono conservati per gestire il rapporto e, dopo la cessazione, solo nella misura necessaria a chiudere richieste pendenti, restituire dati e adempiere obblighi documentati. Log e prove di sicurezza seguono un termine proporzionato al rischio e alla finalità; un incidente o una controversia può giustificare la conservazione selettiva delle sole evidenze pertinenti. Documenti fiscali e prove contrattuali seguono gli obblighi applicabili, senza estendere tale conservazione ai contenuti privati dell’organizzazione. Le durate di account, log e backup gestiti sono riportate nella scheda di conservazione dell’ambiente, consegnata prima dell’attivazione. Per ciascuna categoria la scheda indica finalità, decorrenza, termine o criterio di cancellazione e trattamento delle copie.

7. Diritti e reclami

L’interessato può chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e, quando applicabili, portabilità e opposizione, scrivendo al contatto privacy pubblicato. L’identità viene verificata in modo proporzionato. Il riscontro segue i termini legali, normalmente un mese, con eventuali proroghe motivate. Il consenso può essere revocato senza incidere sui trattamenti precedenti leciti. È possibile reclamare al Garante per la protezione dei dati personali o all’autorità competente e rivolgersi al giudice. Per i dati gestiti per conto di un Cliente, la richiesta viene inoltrata al relativo titolare, prestando assistenza.

8. Conferimento, cookie e decisioni

I dati richiesti per accesso, sicurezza, contratto o fatturazione sono necessari alle relative funzioni; l’interfaccia distingue gli altri dati facoltativi. La presa visione della privacy non è un consenso al marketing. Gli strumenti strettamente necessari al servizio sono distinti dagli analytics facoltativi: questi ultimi restano disattivati fino a una scelta valida, ove richiesta. Il rifiuto non impedisce la consultazione delle pagine e la scelta può essere modificata. Nessuna accettazione del contratto autorizza da sola profilazione o pubblicità. La configurazione descritta non autorizza decisioni esclusivamente automatizzate con effetti giuridici o analogamente significativi sulle persone. Linee guida del Garante su cookie e tracciamenti.

9. Metriche del sito e del servizio

Il sito può misurare visite, pagine consultate, clic sulle azioni e collegamenti a download o store. Un clic non dimostra che un file sia stato scaricato o un’app installata. Il disegno previsto usa dati minimizzati ed evita contenuti di moduli, email, password e parametri riservati negli URL; identificativi pseudonimi restano dati personali quando riconducibili a una persona. Gli eventi commerciali, come attivazione, pagamento e cessazione, provengono dalle relative registrazioni effettive. Nell’amministrazione di piattaforma sono previsti conteggi di utilizzo, stato e consumo, con periodi e provenienza, senza accesso generalizzato a chat, documenti o Knowledge dei clienti. L’inventario dei tracker realmente attivati deve essere pubblicato prima della raccolta.

10. Esercizio dei diritti e aggiornamenti

Nella richiesta indicare il rapporto con OmniAgents e il diritto che si intende esercitare, evitando di inviare documenti integrali o credenziali non necessari. Sono ammesse verifiche d’identità proporzionate. La cancellazione non è assoluta quando una conservazione limitata è imposta dalla legge; portabilità e opposizione operano nelle condizioni previste dal GDPR. È possibile rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali. Gli aggiornamenti identificano versione e data: un nuovo testo non rende lecita retroattivamente una finalità diversa. Regolamento generale sulla protezione dei dati.

11. Preferenze e statistiche del sito

La preferenza privacy viene ricordata nel browser e può essere modificata dal footer. Le statistiche facoltative sono disattivate finché non scegli «Accetta statistiche». Il rifiuto non impedisce consultazione, download documentali o uso dei collegamenti.

Il sito usa un collector di prima parte: registra sessioni, pagine senza parametri, provenienza limitata al dominio, clic sui pulsanti, prodotto e piattaforma. Un identificativo casuale del visitatore scade dopo 30 giorni; una sessione scade dopo 30 minuti di inattività. Non vengono acquisiti testi dei moduli, chat, documenti, email o indirizzi IP negli eventi analytics. Gli eventi sono consultabili per 30 giorni; quelli scaduti sono eliminati alla successiva operazione di raccolta o consultazione. La revoca ferma nuove raccolte e rimuove gli identificativi dal browser.

Il pannello amministratore del sito utilizza l’accesso autenticato del titolare e mostra dati aggregati. I servizi di distribuzione, il software e il sistema commerciale possono fornire eventi separati di download, attivazione e abbonamento, senza contenuti privati. L’accesso amministrativo è riservato; il servizio di hosting del sito è Sites di OpenAI, con infrastruttura Cloudflare. Le registrazioni tecniche necessarie alla sicurezza dell’hosting sono distinte dalle statistiche facoltative. Per informazioni sui destinatari e sulle garanzie applicabili puoi scrivere al contatto privacy.

Termini di servizio e condizioni generali

1. Fornitore e stato dell’offerta

Giampaolo Rao, Via Carpinetana Ovest 18, 00037 Segni (RM), Italia; codice fiscale RAOGPL76L15C858V; contatto info@omniagents.it. OmniAgents è la versione gratuita; OmniAgents Business è l’offerta per organizzazioni.

2. Parti, destinazione e documenti contrattuali

Il fornitore identificato nella scheda contrattuale pubblicata del servizio («Fornitore») mette OmniAgents a disposizione dell’organizzazione identificata nell’ordine («Cliente»). Il sottoscrittore dichiara di poter impegnare il Cliente. Questa versione disciplina l’offerta OmniAgents Business, professionale e B2B; la denominazione commerciale non determina da sola la qualità giuridica dell’acquirente. Una vendita a consumatori richiede condizioni dedicate e non elimina i diritti inderogabili applicabili.

L’ordine indica soggetti, piano, prezzo, imposte, data di attivazione, risorse incluse e limiti. Sono allegati il documento di licenza, i Termini di Servizio e le politiche richiamate nell’elenco versionato consegnato prima della conclusione. Il DPA prevale per il trattamento di dati personali; l’ordine prevale sulle condizioni economiche soltanto per deroghe espressamente concordate. I documenti restano scaricabili nella versione accettata.

3. Oggetto

OmniAgents è il prodotto; OmniAgents Business è il piano professionale a pagamento disciplinato da questo contratto. AIx9 è il Core tecnologico proprietario sottostante, che coordina Eric e otto specialisti e i servizi di memoria. Il diritto d’uso di OmniAgents non trasferisce la proprietà di AIx9 o del codice sorgente.

OmniAgents offre strumenti software per organizzare dati, documenti, conversazioni e conoscenza, usare agenti assistiti da modelli AI e collegare fonti autorizzate. Il servizio comprende esclusivamente moduli, connettori e risorse indicati nell’ordine e tecnicamente disponibili. La dashboard è l’interfaccia dei dati dell’organizzazione; la conoscenza del Cliente resta distinta dai preset generali e dai pacchetti di ruolo.

L’architettura di riferimento di OmniAgents è nativa e autonoma nell’ambiente autorizzato del Cliente. L’ordine identifica i dispositivi e l’ambiente di esecuzione, i dati conservati localmente e gli eventuali servizi gestiti o collegamenti esterni. Un server privato dedicato non è un requisito implicito del prodotto. L’esecuzione locale non esclude gli accessi esterni espressamente configurati, né equivale a una garanzia di funzionamento offline per ogni funzione.

L’apprendimento consiste nella selezione, validazione e persistenza di conoscenza nel sistema del Cliente. Non implica addestrare i pesi di un modello esterno. L’assenza di un motore AI utilizzabile può lasciare attività in attesa; i risultati AI richiedono controllo proporzionato alla decisione da assumere.

4. Conclusione e attivazione

Il Cliente riceve i testi completi, verifica il riepilogo e manifesta l’accettazione mediante il flusso autenticato. La registrazione di un account, la richiesta di provisioning o la raccolta di un metodo di pagamento non costituiscono da sole l’inizio del trial. Il servizio è attivato quando il runtime e le risorse previste sono disponibili e l’attivazione viene registrata e comunicata.

5. Corrispettivi

OmniAgents è gratuito. La proposta OmniAgents Business prevede 30 giorni a €0 dall’effettiva attivazione dell’organizzazione, poi €19 al mese. Il prezzo di riferimento non consente, da solo, di dedurre IVA inclusa, esclusa o esenzione: prima di qualsiasi ordine a pagamento devono risultare determinati prezzo, trattamento fiscale, eventuali imposte e totale dovuto. L’ordine identifica la versione del listino; non si modificano retroattivamente prezzi e documenti già accettati. API AI, account di terzi e infrastruttura eventualmente scelta dal Cliente hanno condizioni economiche distinte ed esplicite. Un server privato dedicato non è un requisito implicito. Pagamento e documento fiscale sono registrazioni distinte.

6. Obblighi di servizio e del Cliente

Il Fornitore eroga il servizio con diligenza professionale, documenta i limiti conosciuti e gestisce manutenzione, sicurezza e assistenza attraverso i canali contrattuali. Non si promettono uptime, RPO, RTO o risultati economici non stabiliti in un allegato di servizio. Il Cliente configura utenti e fonti legittimamente accessibili, mantiene aggiornati i contatti e verifica le operazioni con effetti esterni prima di autorizzarle secondo le policy configurate.

7. Proprietà, riservatezza e responsabilità

Il Cliente conserva i propri diritti sui dati. Il Fornitore conserva quelli sul software e sui materiali generali; non acquisisce la Knowledge privata per rivenderla o inserirla nei preset. Le parti proteggono le informazioni riservate apprese nell’esecuzione, anche dopo la cessazione, salvo obblighi di legge o informazioni legittimamente pubbliche. Non è previsto un massimale generale di responsabilità né esoneri per dolo, colpa grave o obblighi inderogabili. Eventuali future limitazioni richiedono revisione e specifica accettazione quando prevista.

8. Durata, rinnovo e sospensione

Il periodo a pagamento è mensile e si rinnova secondo il documento «Rinnovo automatico e cancellazione», soggetto ad approvazione specifica. La disdetta opera alla fine del periodo già pagato. La sospensione segue esclusivamente le condizioni versionate di mancato pagamento o le misure proporzionate di sicurezza dei Termini di Servizio. Nessuna disdetta comporta la cancellazione immediata del database.

9. Modifiche e controversie

Le modifiche sostanziali sono comunicate con almeno 30 giorni di preavviso e valgono per il futuro; non si sostituiscono retroattivamente i testi accettati. Il Cliente può non rinnovare prima della loro applicazione. Modifiche urgenti imposte da legge o sicurezza sono motivate e comunicate appena possibile. Le parti tentano una soluzione tramite i contatti contrattuali, senza impedire tutele urgenti. Si applica la legge italiana, fatti salvi i diritti inderogabili e le norme di conflitto applicabili. La competenza giurisdizionale è determinata dalla legge, compreso il foro del consumatore quando dovuto.

10. Approvazioni distinte

Il flusso distingue l’accettazione del contratto dall’approvazione delle clausole di rinnovo automatico (pagina Rinnovo e cessazione, sezione 7) e sospensione (Condizioni d’uso, sezione 15; Rinnovo e cessazione, sezione 12). Le clausole soggette ad approvazione specifica sono identificate separatamente nel percorso di conclusione del contratto.

11. Account e autorizzazioni

Il servizio è destinato all’uso organizzativo autorizzato. L’amministratore gestisce utenti, ruoli e connettori del proprio tenant, rimuove gli accessi non più necessari e segnala credenziali compromesse. Non può accedere ai dati di altri tenant. Il ruolo amministrativo della piattaforma è separato da quello del Cliente e non attribuisce un accesso generalizzato al contenuto privato.

12. Fonti e operazioni

Il Cliente collega esclusivamente account, caselle, siti e file per i quali dispone di un titolo idoneo. Autorizzare la lettura di una fonte non equivale ad autorizzare invii, pubblicazioni, cancellazioni o altre scritture esterne. Le operazioni con effetti esterni rispettano i permessi e le conferme configurati; le relative ricevute devono consentire di identificare esito, momento e operazione. Non è garantito che un provider esponga tutto lo storico o tutte le funzioni della propria applicazione.

13. AI e apprendimento

I modelli possono produrre errori, ambiguità o contenuti incompleti. Gli agenti utilizzano memoria e fonti pertinenti; non tutte le frasi della chat diventano conoscenza persistente. OCR e parsing estraggono contenuti, mentre l’interpretazione richiede il percorso modello autorizzato e la validazione del Core. Un client AI collegato opera solo entro le capacità effettivamente disponibili: se non è invocabile, le attività restano pendenti. È vietato presentare come messaggio umano un’attività generata dal sistema per eludere controlli del provider.

14. Usi vietati e verifica umana

Non sono consentiti accessi abusivi, malware, spam, violazioni di diritti, elusione dei limiti dei provider o caricamento di dati ottenuti illecitamente. Gli output non sostituiscono il giudizio professionale richiesto per decisioni legali, sanitarie, finanziarie o con effetti significativi sulle persone. L’uso per decisioni automatizzate di questo tipo richiede un accordo e una valutazione specifici; la configurazione standard non li autorizza.

15. Misure per incidenti o abusi

In presenza di elementi concreti di compromissione o abuso, il Fornitore può limitare temporaneamente le sole funzioni necessarie per contenere il rischio. Comunica al referente motivazione, ambito e passi per il ripristino, salvo divieto legale o rischio concreto per l’indagine. Se l’urgenza lo consente, avvisa prima dell’intervento. Le misure devono essere proporzionate, riesaminate e registrate; non autorizzano la distruzione indiscriminata dei dati. Questa clausola è sottoposta all’approvazione specifica prevista nel pacchetto contrattuale.

16. Assistenza e disponibilità

Le richieste passano dai canali indicati nell’ordine e ricevono un riferimento tracciabile. La disponibilità dei provider esterni dipende anche dai relativi account, permessi e quote. Il Fornitore rende visibili gli errori conosciuti senza falsificare prove di esecuzione. La mancata disponibilità di un’integrazione è valutata rispetto alle funzioni contrattualizzate e non determina automaticamente l’estinzione delle responsabilità del Fornitore.

17. Responsabilità per il servizio e per le istruzioni

Il Fornitore risponde dell’adempimento delle proprie obbligazioni secondo la legge applicabile, comprese la diligenza professionale e le misure di sicurezza assunte. Il Cliente risponde della liceità delle fonti che conferisce, dei poteri dei propri utenti e delle istruzioni impartite, senza che ciò trasferisca al Cliente responsabilità proprie del Fornitore. La necessità di verificare un risultato AI non esonera da errori del software, operazioni eseguite oltre il mandato o carenze di protezione imputabili al Fornitore. Il nesso causale e l’eventuale concorso delle parti vengono valutati sul fatto concreto, usando le evidenze disponibili e senza presumere che ogni incidente dipenda dal Cliente.

18. Limiti inderogabili e servizi di terzi

Non sono esclusi o limitati preventivamente dolo, colpa grave e responsabilità inderogabili. Non è previsto un massimale monetario generale. Una dipendenza esterna può incidere sull’esecuzione, ma il richiamo al provider non costituisce un esonero automatico: restano gli obblighi propri del Fornitore di configurazione, comunicazione, contenimento e rimedio. Non è garantito un risultato economico, una decisione professionale corretta in ogni caso o il funzionamento di qualunque modello non compatibile. I diritti obbligatori di conformità e i rimedi eventualmente spettanti al consumatore restano integri. Articolo 1229 del Codice civile, fonte MEF.

19. Accettazioni separate e tutela del contraente

Le condizioni sono accessibili prima della conclusione e conservabili nella versione presentata. Per il rapporto B2B, le clausole che lo richiedono, incluse rinnovo tacito e sospensione, sono presentate separatamente con identificativo e versione; il catalogo contrattuale stabilisce l’elenco definitivo. Un consenso generico a tutto il sito, una semplice visita o la presenza di un hash non sostituiscono la forma richiesta dalla legge. Restano ferme le garanzie previste dalla legge per la conclusione elettronica e contro le clausole abusive. Il nome Business e la dichiarazione del Cliente non eliminano una qualità di consumatore che ricorra nei fatti. Testo dell’articolo 1341 richiamato nella Gazzetta Ufficiale; Informazioni MIMIT sui contratti a distanza.

Accordo sul trattamento dei dati personali

1. Identità del Responsabile e ambito effettivo

Giampaolo Rao, Via Carpinetana Ovest 18, 00037 Segni (RM), Italia; codice fiscale RAOGPL76L15C858V; contatto info@omniagents.it. L’accordo si applica ai soli trattamenti di dati personali effettuati dal Fornitore per conto del Cliente. Installazione locale e compatibilità di un connettore non significano, da sole, che il Fornitore riceva tutti i contenuti. L’ordine e gli allegati devono identificare separatamente copie locali, servizi gestiti e flussi verso terzi. Per anagrafiche commerciali e adempimenti propri il Fornitore agisce invece secondo la propria informativa privacy.

2. Parti e oggetto

Il Cliente identificato nell’ordine («Titolare») designa il Fornitore identificato nella scheda contrattuale («Responsabile») per i trattamenti di dati personali necessari a erogare OmniAgents. Se il Cliente opera per conto di un proprio titolare, dichiara di disporre dell’autorizzazione alla nomina del Fornitore come sub-responsabile e gli trasmette istruzioni compatibili. Il presente accordo integra il contratto di servizio e prevale in caso di contrasto sulla protezione dei dati.

3. Allegato A — Descrizione delle operazioni

Il trattamento riguarda acquisizione selettiva da fonti autorizzate, caricamento, conservazione, OCR/parsing, organizzazione, estrazione assistita da modello, collegamento di entità e fatti, ricerca, riassunti, consultazione, esportazione e cancellazione. Le finalità sono archiviazione e gestione della conoscenza del Titolare, assistenza agli utenti e svolgimento delle operazioni da esso autorizzate. Non comprende pubblicità del Fornitore, rivendita di dataset o addestramento generale di modelli con contenuti del tenant.

Gli interessati possono essere utenti e collaboratori del Cliente, artisti, contatti, partecipanti a eventi, candidati, fornitori e corrispondenti. I dati comprendono identificativi, recapiti professionali, corrispondenza, documenti, immagini, dati di eventi e candidature e registrazioni di attività. Le categorie effettive e le fonti sono precisate nell’inventario del tenant. Dati particolari, penali o di minori non sono oggetto ordinario dell’offerta: il loro trattamento richiede istruzioni documentate, base giuridica e misure specifiche prima dell’attivazione delle relative funzioni. La loro presenza incidentale è gestita con minimizzazione, restrizione e istruzioni del Titolare.

Il trattamento dura quanto il servizio e il periodo di restituzione/cancellazione concordato. La regione primaria e quella di backup sono identificate nella scheda tecnica allegata all’ordine; non possono restare indeterminate alla messa in esercizio.

4. Istruzioni e obblighi del Titolare

Il Responsabile tratta dati soltanto su istruzioni documentate, incluse quelle su trasferimenti, configurazioni di fonti, modelli, ruoli ed export. In caso di obbligo legale incompatibile informa previamente il Titolare, se consentito. Segnala senza ritardo istruzioni che ritiene illecite e sospende la specifica operazione fino al chiarimento necessario. Il Titolare garantisce liceità della raccolta, informative, autorizzazioni e correttezza delle istruzioni; mantiene l’inventario e decide finalità, conservazione e accessi.

5. Riservatezza e sicurezza

Il Responsabile vincola alla riservatezza le persone autorizzate e limita gli accessi alle attività necessarie. Attua misure adeguate al rischio e ne documenta l’effettiva applicazione. L’allegato tecnico V0 comprende separazione dei tenant, autenticazione e ruoli, cifratura del vault, trasmissione protetta ove supportata dal canale, tracciamento di operazioni e accessi, backup con procedure di ripristino, gestione patch e incidenti. L’allegato identifica stato effettivo e prove: una funzione prevista non può essere presentata come già certificata. Nessuna certificazione, disponibilità assoluta o algoritmo particolare è garantito senza evidenza specifica.

6. Sub-responsabili

Il Titolare autorizza in via generale esclusivamente i soggetti nominati nell’elenco allegato e versionato, che specifica servizio, Paese, regione, categoria di dati e garanzia di trasferimento. Non esiste autorizzazione a un elenco vuoto o a qualunque futuro fornitore. Il Responsabile comunica aggiunte o sostituzioni almeno 30 giorni prima e consente opposizione motivata per ragioni di protezione dei dati. Le parti valutano un’alternativa; se non praticabile, il servizio interessato termina con restituzione dati senza penale di uscita per tale motivo. Il Responsabile impone obblighi equivalenti ai sub-responsabili e conserva le responsabilità previste dalla legge.

7. Modelli, connettori e trasferimenti

L’invio a un modello è limitato ai contenuti necessari e ai provider autorizzati per il tenant. Un account BYOK del Titolare non rende automaticamente il provider sub-responsabile del Fornitore: i ruoli e i rapporti contrattuali vanno indicati nell’allegato. Trasferimenti fuori dallo SEE richiedono uno strumento valido e le eventuali verifiche/misure ulteriori necessarie. Il Responsabile informa su richieste di autorità che riguardino i dati, nei limiti consentiti, e non ne concede accesso volontario fuori dalle istruzioni.

8. Assistenza e violazioni

Il Responsabile assiste il Titolare nell’esercizio dei diritti, nelle valutazioni d’impatto e nelle consultazioni pertinenti, tenendo conto della natura del trattamento e delle informazioni disponibili. Non risponde autonomamente nel merito di richieste sui dati del Titolare salvo istruzioni o obblighi di legge. Quando viene a conoscenza di una violazione di dati personali, informa il Titolare senza ingiustificato ritardo, anche con un primo quadro incompleto e successivi aggiornamenti. La comunicazione descrive dati e persone potenzialmente coinvolti, conseguenze conosciute, contenimento e contatto incaricato. Il Responsabile conserva le evidenze necessarie e collabora alla valutazione; gli obblighi di notifica all’autorità e agli interessati restano attribuiti secondo legge. Il primo avviso non è subordinato alla conclusione dell’indagine. Nessun tempo di risposta operativo ulteriore è dichiarato come SLA già verificato.

9. Evidenze e audit

Il Responsabile rende disponibili informazioni necessarie a dimostrare gli obblighi e consente audit, anche tramite incaricato del Titolare soggetto a riservatezza. Le parti coordinano tempi e misure per proteggere altri clienti, senza impedire verifiche necessarie o delle autorità. Sono privilegiate evidenze documentali pertinenti; un incidente o una richiesta motivata può richiedere verifiche ulteriori. Costi straordinari eventualmente concordati non possono rendere illusorio il diritto di audit.

10. Restituzione e cancellazione

Alla cessazione il Titolare sceglie restituzione o cancellazione, salvo obblighi di conservazione vincolanti. La policy dati assicura formato documentato, provenance e verifica d’integrità; le credenziali segrete non sono esportate in chiaro. Le copie operative sono eliminate al termine concordato e le copie di backup scadono nella rotazione dichiarata. Dati trattenuti per legge sono separati, limitati alla finalità obbligatoria e non riutilizzati. Il Responsabile registra e attesta le operazioni realmente effettuate, senza certificare cancellazioni di sistemi che non controlla.

11. Allegati necessari per rendere efficace il DPA

Costituiscono parte dell’accordo: identità e contatti delle parti; inventario effettivo dei trattamenti; regioni primarie e backup; elenco nominativo dei sub-responsabili; misure tecniche con stato verificato; tempi di retention/export; canali di incidente e richieste. Gli allegati individuano il perimetro effettivo dell’incarico e sono comunicati al Cliente prima dell’avvio del trattamento affidato al Fornitore.

12. Istruzioni, contestazioni e responsabilità

Il Cliente documenta fonte, finalità e accessi; il Fornitore mantiene la responsabilità per gli obblighi che gli competono e per i sub-responsabili nei termini di legge. Una richiesta palesemente incompatibile con le istruzioni o con la protezione dei dati viene segnalata e la sola operazione interessata resta sospesa fino al chiarimento necessario. La cooperazione non trasferisce diritti del Cliente su dati di terzi né consente al Fornitore di riutilizzare i contenuti per proprie finalità. Per l’inquadramento dell’accordo e gli obblighi di sicurezza si applicano gli articoli 28 e 32 del GDPR.

Licenza d’uso del software

Titolare del software e fornitore

Giampaolo Rao, Via Carpinetana Ovest 18, 00037 Segni (RM), Italia; codice fiscale RAOGPL76L15C858V; contatto info@omniagents.it.

1. Diritto concesso

Per OmniAgents gratuito il diritto d’uso non dipende da un abbonamento. Per i moduli Business, per la durata dell’abbonamento o del trial attivo, il Fornitore concede al Cliente un diritto non esclusivo di usare i moduli OmniAgents Business previsti dall’ordine per le attività della propria organizzazione, tramite gli utenti e i dispositivi autorizzati. La licenza segue il tenant e non trasferisce il codice sorgente, i marchi o la titolarità del software. L’accesso di collaboratori incaricati dal Cliente è consentito entro ruoli e limiti dell’ordine; il Cliente ne amministra le abilitazioni.

2. Software, preset e dati

OmniAgents è il prodotto; OmniAgents Business è il piano professionale a pagamento disciplinato dall’ordine. AIx9 è il Core tecnologico proprietario sottostante. La licenza comprende il diritto d’uso di AIx9 e dei preset/Role Pack indicati nell’ordine, senza trasferirne proprietà o codice sorgente. Aggiornare o sostituire un preset non autorizza a cancellare la memoria dell’organizzazione. I dati, i documenti, le conversazioni e la conoscenza specifica del Cliente non diventano proprietà del Fornitore. Materiali di terzi restano soggetti ai rispettivi diritti; per gli output AI non si garantiscono originalità, esclusività o proteggibilità automatica.

3. Limiti d’uso

Non è consentito rivendere accessi come proprio servizio, rimuovere controlli di licenza, condividere credenziali nominative o utilizzare il software per un’organizzazione diversa da quella contrattualizzata senza un accordo. Sono fatti salvi i diritti inderogabili di interoperabilità, osservazione, studio e copia eventualmente riconosciuti dalla legge applicabile. Le componenti open source mantengono le proprie licenze: le relative attribuzioni devono essere consegnate con il runtime.

4. Licenze firmate e dispositivi

Una licenza di modulo/dispositivo può contenere identificativi dell’organizzazione, modulo, dispositivo, chiave pubblica e scadenza; non contiene le credenziali dei connettori o la Knowledge. La verifica della firma non sostituisce il controllo di revoca. Le procedure per attivazione, perdita e sostituzione sono descritte nella sezione 9 di questa Licenza. La revoca di un dispositivo interrompe il suo accesso senza cancellare i dati organizzativi.

5. Aggiornamenti e cessazione

Gli aggiornamenti sono associati a versioni identificabili e non cambiano i diritti sui dati. Il Fornitore comunica eventuali requisiti incompatibili con il runtime contrattualizzato. Alla scadenza o sospensione si interrompe l’uso operativo dei moduli interessati, restando disponibili i canali previsti per gestione dell’account ed export. Il Cliente conserva le esportazioni dei propri dati, ma non acquisisce per questo un diritto perpetuo di eseguire il software proprietario.

6. Tracciabilità

L’ordine e il registro di accettazione individuano versione della licenza, moduli, limiti e firmatario. L’emissione di una nuova versione non annulla le prove precedenti. Modifiche che incidono sui diritti già concessi seguono la procedura contrattuale di comunicazione e accettazione applicabile.

7. OmniAgents gratuito e moduli Business

La gratuità di OmniAgents riguarda il corrispettivo del prodotto gratuito e non trasferisce la proprietà del software. La scadenza di un abbonamento Business riguarda i moduli e i diritti d’uso di quell’abbonamento; non trasforma i dati del Cliente in beni del Fornitore. Non vengono introdotti qui limiti artificiali di documenti, utenti o modelli. Requisiti tecnici, dispositivi autorizzati e funzioni effettivamente disponibili devono essere riconoscibili nella documentazione e nell’ordine, senza inventare nuovi livelli commerciali.

8. Modelli e integrazioni autorizzati

Il Cliente sceglie i modelli e le fonti compatibili. L’accettazione della policy applicabile può comprendere la preparazione tecnica delle integrazioni selezionate, richiesta delle capacità necessarie e rinnovo delle sessioni consentite; restano necessari i permessi del provider e i controlli del Core. Non autorizza a collegare altri account, usare un diverso tenant o ripristinare una sessione revocata. Un’app conversazionale collegata non equivale a una credenziale API né garantisce attività autonome a finestra chiusa. Le credenziali del Cliente restano fuori da prompt e Knowledge.

9. Perdita, revoca e sostituzione del dispositivo

Un amministratore può revocare un dispositivo perduto o compromesso e registrarne uno nuovo mediante la procedura autorizzata. La verifica dell’identità e dell’associazione evita di consegnare accessi a soggetti diversi; il nuovo dispositivo non eredita automaticamente segreti non necessari. Revoca e sostituzione sono eventi tracciati e non cancellano documenti o memoria dell’organizzazione. Non si applicano costi di sostituzione o nuove condizioni economiche che non siano stati previamente dichiarati e accettati.

Proprietà e disponibilità dei dati

1. Titolarità e limiti

Documenti, messaggi, anagrafiche, fatti, relazioni e conoscenza specifica dell’organizzazione restano nella disponibilità giuridica del Cliente, fatti salvi diritti degli interessati e di terzi. Il Fornitore li usa soltanto per il servizio e le finalità espressamente autorizzate. Non li inserisce in preset commerciali, dataset di altri tenant o addestramento generale. La proprietà del software e dei materiali generali rimane distinta.

La collocazione dei dati non ne modifica la titolarità: il documento distingue i dati e le copie nell’ambiente nativo del Cliente, quelli eventualmente affidati a un servizio gestito dal Fornitore e quelli presso provider esterni autorizzati. L’ordine e l’inventario dei trattamenti indicano quali ambiti siano effettivamente previsti; l’installazione nativa non autorizza un trasferimento indistinto al Fornitore.

2. Memoria delle chat e memoria interna

La memoria delle conversazioni gestite dal Core, la Knowledge e la memoria interna dell’ambiente conservano contenuti e collegamenti per il lavoro del Cliente. Il Fornitore non ne acquisisce la proprietà per il solo fatto di fornire il software o ospitare un ambiente. La cronologia conservata direttamente dal provider AI segue il rapporto con quel provider; il cambio di modello non la trasferisce automaticamente. Restano salvi i diritti degli interessati, degli autori e degli altri aventi diritto.

3. Uso necessario al servizio

Il Cliente autorizza le operazioni tecniche necessarie a erogare le funzioni scelte: lettura delle fonti abilitate, elaborazione pertinente, conservazione nell’ambiente previsto, ricerca e restituzione. Tale autorizzazione è limitata a scopo, durata e ambito del rapporto; non è una cessione generale dei contenuti. Il Fornitore non vende la Knowledge privata, non la inserisce nei preset di altri clienti e non la usa per pubblicità o addestramento generalista. Per i servizi esterni scelti dal Cliente, eventuali riusi dipendono dagli accordi effettivamente applicabili e devono essere valutati prima dell’invio.

4. Conservazioni separate

Documenti fiscali, prove di accettazione e registrazioni strettamente necessarie a obblighi legali o controversie possono avere tempi diversi, specificati nel registro di conservazione. Tale necessità non autorizza a trattenere l’intera casella email o Knowledge del Cliente. Una sospensione per mancato pagamento non equivale a un ordine di cancellazione.

5. Cancellazione e cambi di preset

La cancellazione segue una richiesta verificata, il decorso dei termini e il controllo di eventuali obblighi prevalenti. Si registra l’ambito effettivo e la scadenza delle copie residue. Sostituire preset, ruolo, modello, dispositivo o connettore non cancella automaticamente la conoscenza; eventuali riclassificazioni mantengono versioni e provenance. Revocare un connettore interrompe gli accessi futuri, mentre il trattamento dei dati già acquisiti segue una separata istruzione del Cliente.

L’esclusione di un file dagli elenchi Archive è distinta dalla cancellazione definitiva: conserva originali, provenienza e prove e non dispone la rimozione presso il provider. Un’eventuale richiesta di cancellazione definitiva deve indicare separatamente dati, copie e sistemi interessati e seguire la procedura autorizzata applicabile.

6. Conoscenza, provenienza e correzioni

Fatti estratti, collegamenti e sintesi del sistema devono poter essere ricondotti alle fonti e alle revisioni disponibili. Un’elaborazione AI non rende certa un’informazione né crea diritti esclusivi su materiale di terzi. Correzioni e conflitti vanno gestiti conservando la tracciabilità pertinente; il cambio di modello o preset non autorizza la perdita silenziosa della conoscenza validata. Il Cliente conserva la disponibilità dei propri dati anche quando occorrono ulteriori verifiche sugli output o sui diritti d’autore.

7. Nessun vincolo sui dati per ottenere un pagamento

La licenza del software e i crediti contrattuali del Fornitore restano distinti dai diritti sui dati. Una sospensione o una controversia economica non autorizza l’appropriazione dei documenti, la vendita del contenuto o la cancellazione immediata. La restituzione e gli accessi previsti per esercitare diritti seguono il contratto e la legge; eventuale assistenza aggiuntiva a pagamento deve essere distinta dalla restituzione dovuta e concordata prima.

8. Diritti delle persone e dei terzi

L’espressione “i dati restano tuoi” non cancella i diritti delle persone cui i dati si riferiscono, la riservatezza o le licenze di materiali altrui. Il Cliente deve disporre dei titoli necessari per raccogliere e trattare le fonti; il Fornitore rispetta le istruzioni lecite e i propri obblighi di protezione. La richiesta di un amministratore non autorizza a consegnargli dati di un’altra organizzazione o contenuti oltre i suoi poteri.

Esportazione, conservazione e cancellazione

1. Contenuto dell’esportazione

L’export comprende i dati esportabili del tenant: tabelle di dominio, conoscenza persistente, riferimenti canonici, versioni e conflitti, provenance, conversazioni nei limiti degli accessi autorizzati, documenti acquisiti e ricevute pertinenti. Deve includere un manifest di file, formati, identificativi e hash per verificarne l’integrità, con descrizione dei legami fra record. JSON/JSONL, CSV e file nei formati originali sono i formati proposti per la V0. Gli indici ricostruibili possono essere esclusi se i dati per ricrearli e l’esclusione sono documentati. Nessun export comprende dati di altri tenant, segreti del Fornitore o token in chiaro.

2. Richiesta e consegna

Un amministratore autorizzato richiede l’export dall’area cliente o dal canale contrattuale. La richiesta riceve identificativo e stato; la consegna avviene tramite canale protetto con scadenza e verifica dell’identità del destinatario. Un file pronto non equivale a una migrazione conclusa: si registrano produzione, integrità e disponibilità, senza dichiarare che il Cliente lo abbia importato. Errori o limiti vengono resi visibili e corretti senza perdere la richiesta.

3. Conservazione per categorie e finalità

Le copie operative sono mantenute per il periodo necessario a fornire il servizio, completare una restituzione richiesta e attuare istruzioni lecite di cancellazione. L’allegato operativo deve fissare, prima dell’attivazione del servizio gestito, le finestre effettive di export, conservazione limitata e rotazione dei backup, con decorrenza, sistemi coperti e responsabile. Queste durate non sono ancora approvate: nessun valore delle bozze precedenti viene trasformato in timer automatico. Un periodo di conservazione per obblighi fiscali o difesa di diritti riguarda soltanto le registrazioni pertinenti e non l’intera Knowledge dell’organizzazione.

4. Cessazione ed esportazione in corso

La cessazione comunica data finale del servizio, stato della richiesta di export e termine applicabile alle copie gestite. Una richiesta tempestiva ancora dovuta deve poter essere completata: il decorso di una finestra non giustifica distruggere i dati mentre la restituzione è impedita da un problema del Fornitore. Per i servizi cui si applica il Data Act restano salve le regole sul cambio di fornitore, sui tempi e sugli ostacoli contrattuali. Non sono introdotte penali di uscita o costi di trasferimento vietati. L’applicabilità concreta va verificata rispetto al servizio effettivamente erogato. Regolamento europeo sui dati — Data Act.

5. Cancellazione separata e verificabile

Disdire l’abbonamento, chiudere un account, revocare un connettore, nascondere un documento dagli elenchi e cancellare definitivamente i dati sono azioni diverse. Una richiesta di eliminazione identifica organizzazione, dati, copie e sistemi interessati; prima dell’esecuzione vengono verificati poteri, ambito e obblighi di conservazione. Un piano approvato o una richiesta ricevuta non dimostrano che l’eliminazione sia avvenuta. L’esito deve indicare le operazioni realmente eseguite e gli eventuali residui, con motivazione e termine applicabile.

6. Copie locali e provider del Cliente

La scadenza Business non è un comando di cancellazione dei dati nell’ambiente nativo, delle esportazioni già consegnate o degli originali presso i provider collegati. La protezione e il backup delle copie sotto il controllo esclusivo del Cliente seguono le responsabilità dichiarate per quell’ambiente. Il Fornitore non attesta di aver cancellato dati che non controlla e non chiude account esterni intestati al Cliente senza una specifica istruzione e i poteri necessari.

7. Backup e conservazioni obbligatorie

Le copie di backup eventualmente gestite dal Fornitore cessano secondo la rotazione dichiarata nell’allegato operativo. Durante il residuo ciclo sono limitate alle esigenze di ripristino e protette da usi ordinari incompatibili; se un ripristino recupera dati già cancellati, devono essere riapplicate le istruzioni pertinenti. Un vincolo legale di conservazione viene documentato per categoria, motivo e periodo, limitando accessi e riusi. Non si dichiara cancellazione totale finché esistono copie residue comprese nell’ambito dell’attestazione.

8. Portabilità e lettura dell’esportazione

L’export contrattuale dei dati dell’organizzazione è distinto dal diritto alla portabilità dei dati personali dell’interessato, esercitabile quando ne ricorrono i presupposti. Il pacchetto deve documentare struttura, formati, legami e esclusioni; la disponibilità di un file non garantisce l’importazione automatica in ogni applicazione. Manifest e impronte consentono verifiche di integrità, mentre eventuali contenuti non disponibili o non esportabili sono segnalati. Segreti, chiavi private e dati di altri clienti non vengono inseriti nel pacchetto.

Prova, rinnovo, disdetta e cessazione

1. Durata e inizio

Il trial dura 30 giorni consecutivi a canone OmniAgents Business pari a euro 0. Inizia dalla reale attivazione registrata e comunicata del servizio, con runtime e risorse previste disponibili al Cliente. Creare un account, accettare i documenti, collegare un metodo di pagamento o attendere il provisioning non fa iniziare il conteggio. L’area cliente deve mostrare data e ora di inizio, fine del trial e primo rinnovo a pagamento.

2. Funzioni e costi

Moduli, quote e limiti inclusi sono quelli del listino versionato dell’ordine. I costi di un’API AI del Cliente, del suo account cloud o di altri provider esterni possono essere distinti dal canone gratuito, ma devono essere dichiarati chiaramente. Un costo addebitato dal Fornitore durante il trial richiede un’esplicita voce approvata; non può essere nascosto nella formula «30 giorni gratis». L’assenza di un modello o di un connettore autorizzato può lasciare attività in attesa senza consumare chiamate simulate.

3. Passaggio a pagamento

Alla scadenza il canone diventa quello mostrato nell’ordine — euro 19 al mese, con imposte applicabili evidenziate — solo se il Cliente ha accettato le condizioni di rinnovo e autorizzato il pagamento ricorrente nel flusso ufficiale PayPal Business. La sola registrazione non costituisce mandato di addebito. Se manca tale autorizzazione o il pagamento non riesce, si applicano gli stati e le comunicazioni previsti per scadenza o mancato pagamento; non si dichiara attivo un abbonamento a pagamento mai accettato.

4. Interruzione

Il Cliente può disdire il rinnovo durante il trial dall’area cliente. La conferma riporta l’ultimo giorno di accesso e l’assenza di addebiti futuri da parte del Fornitore, fatti salvi costi esterni già autorizzati. I dati restano esportabili secondo la policy dati. La fine del trial non autorizza a cancellare subito il tenant.

5. Comunicazioni e prova

L’attivazione, la fine della prova e il primo rinnovo sono comunicati con date effettive e riferimenti verificabili. I promemoria seguono la configurazione contrattuale approvata e il sistema distingue un avviso preparato o messo in coda da uno effettivamente consegnato. Una proroga autorizzata è registrata e comunicata; non sposta silenziosamente la data del primo pagamento.

6. Periodo contrattuale

Dopo il trial eventualmente previsto, l’abbonamento segue periodi mensili con importo, valuta e imposte del listino accettato. La data di rinnovo è visibile nell’area cliente e deriva dall’attivazione e dal ciclo del provider di pagamento; non è necessariamente il primo giorno del mese.

7. Rinnovo automatico — approvazione specifica

L’abbonamento si rinnova per un ulteriore mese alla scadenza di ciascun periodo, salvo disdetta prima del rinnovo. Il Cliente autorizza il pagamento ricorrente attraverso il flusso ufficiale PayPal Business ed approva separatamente questa clausola nel contratto OmniAgents. La prova deve identificare versione, organizzazione, soggetto e momento dell’approvazione. Il Fornitore non acquisisce password PayPal e non considera un semplice checkout aperto come pagamento o autorizzazione conclusa.

8. Disdetta

L’amministratore può richiedere la disdetta dall’area cliente con conferma tracciabile. In caso di indisponibilità del canale, è utilizzabile il contatto contrattuale pubblicato. La disdetta impedisce il successivo rinnovo e lascia il servizio disponibile fino alla fine del periodo già pagato. Un addebito successivo a una disdetta efficace viene verificato e corretto; l’apertura di un ticket non deve cancellare o retrodatare le evidenze.

9. Rapporto con PayPal

Il Cliente può inoltre gestire le autorizzazioni dal proprio account PayPal secondo le funzioni disponibili. Revocare l’autorizzazione presso PayPal viene riconciliato con lo stato contrattuale senza inventare una conferma di pagamento. Il Fornitore distingue la richiesta inviata, la ricevuta del provider e la data di fine servizio. Un timeout non autorizza doppi addebiti o retry incontrollati.

10. Importi e modifiche

La disdetta non produce di per sé un rimborso proporzionale del periodo già reso disponibile, fatti salvi errori di addebito, inadempimento del Fornitore, accordi specifici e diritti inderogabili. Variazioni di prezzo sono comunicate almeno 30 giorni prima, si applicano ai rinnovi futuri e consentono al Cliente di non rinnovare. Nuovi costi non sono prelevati senza la base contrattuale e l’autorizzazione richieste.

11. Dati e cessazione

La fine del servizio disabilita il modulo operativo, mantenendo gli accessi previsti per documenti contrattuali, fatture ed export. Il database non viene cancellato per effetto della sola disdetta. Conservazione, trasferimento e successiva eliminazione seguono la pagina Export e conservazione e le condizioni applicabili all’ambiente.

Nell’architettura nativa, la disdetta o la scadenza del diritto d’uso non impartiscono un comando di cancellazione dei dati locali, delle esportazioni o degli originali del Cliente. Le eventuali limitazioni operative seguono lo stato della licenza e le condizioni accettate; le copie eventualmente gestite dal Fornitore seguono le distinte finestre di restituzione e conservazione.

12. Mancato pagamento e contestazioni

Un rifiuto del provider è distinto da un timeout o da una ricevuta non ancora riconciliata. Il Cliente riceve indicazione del periodo, importo e motivo disponibile, insieme al percorso per regolarizzare o contestare. Non si presume un debito dalla sola assenza di una ricevuta. La sospensione per mancato pagamento richiede il preavviso e il periodo di regolarizzazione indicati nell’ordine prima della conclusione, oltre alla specifica approvazione eventualmente necessaria. Un errore imputabile al Fornitore è verificato prima di applicare o mantenere la sospensione.

13. Cessazione operativa e riattivazione

Alla scadenza si arrestano le nuove attività dei moduli cessati e si riconciliano quelle già avviate per evitare duplicazioni. Restano i percorsi previsti per contratto, fatture, contestazioni ed export. La ripresa richiede lo stato commerciale e la licenza validi: il sito non deve dichiarare il servizio riattivato da una sola pressione del pulsante o da un pagamento ancora incerto. Una nuova attivazione non ripristina tacitamente mandati, dispositivi o connessioni revocati.

14. Recesso del consumatore distinto dalla disdetta

L’offerta Business è destinata all’uso professionale, ma la qualifica giuridica dipende dal rapporto effettivo. Se si applica il Codice del consumo, per il servizio acquistato a distanza il termine ordinario di recesso è di 14 giorni dalla conclusione, senza motivazione, ferme le regole su informazioni mancanti ed eccezioni. Il trial di 30 giorni decorre invece dall’attivazione: i due termini non si sostituiscono. Il recesso si comunica con una dichiarazione inequivoca prima della scadenza, anche a info@omniagents.it, identificando contraente e contratto. Istruzioni ufficiali MIMIT sul recesso.

15. Avvio anticipato, eccezioni e rimborsi

Il rimborso dovuto al consumatore in caso di recesso avviene senza indebito ritardo, entro 14 giorni dalla comunicazione, con lo stesso mezzo di pagamento salvo diverso accordo senza costi. Per servizi avviati su sua richiesta espressa può essere dovuto un importo proporzionale nei casi previsti dalla legge; il contenuto digitale segue le specifiche condizioni per l’eventuale perdita del diritto di recesso. Attivazione, collegamento di PayPal e accettazione dei termini non valgono come rinuncia automatica al recesso. L’eventuale esecuzione anticipata e ogni eccezione richiedono gli specifici presupposti di legge, da verificare secondo la natura del servizio o contenuto digitale. Gli importi eventualmente dovuti per quanto già prestato non possono diventare una penale; i rimborsi e i relativi tempi seguono la disciplina applicabile. La regola B2B sulla mancata restituzione proporzionale del periodo già disponibile non elimina diritti di recesso, rimedi per inadempimento o correzioni di addebiti erronei. Articolo 59 del Codice del consumo.

16. Funzione online di recesso

Per contratti con consumatori conclusi mediante interfaccia online, il percorso deve comprendere la funzione di recesso prevista dall’articolo 54-bis del Codice del consumo: individuazione del contratto, conferma inequivoca e ricevuta su supporto durevole con contenuto, data e ora. Deve restare visibile e accessibile durante il termine di recesso. La disdetta del rinnovo e un semplice collegamento email non sostituiscono questa funzione. L’offerta attualmente presentata è destinata ai rapporti professionali B2B. L’eventuale percorso di vendita a consumatori deve includere questa funzione prima della conclusione del contratto. D.lgs. 209/2025, articolo 1: funzione di recesso online.

Sicurezza, accessi e credenziali

1. Obiettivi e stato delle misure

La sicurezza del servizio si fonda su separazione dei tenant, minimi privilegi, controllo delle operazioni e tracciabilità. Questa informativa definisce gli impegni operativi della V0; la scheda tecnica di attivazione deve indicare quali misure siano effettivamente configurate e verificate. Non costituisce una certificazione di sicurezza né una promessa di assenza assoluta di incidenti.

2. Gestione dei segreti

Token OAuth, refresh token, chiavi BYOK e password applicative vengono conservati cifrati nel vault associato al tenant e decifrati soltanto per l’uso autorizzato. Le chiavi di cifratura devono essere gestite separatamente dai dati cifrati, con accesso limitato e procedura di rotazione. Segreti e codici di autorizzazione non devono comparire in log, report, URL registrati, prompt o Knowledge. I backup che contengono credenziali richiedono protezione e ciclo di eliminazione coerenti.

3. Accessi e isolamento

Gli utenti dispongono di sessioni e ruoli nominativi. L’amministratore del tenant può gestire il proprio ambiente, non gli altri clienti. L’accesso del personale di assistenza ai contenuti richiede una necessità documentata, ambito limitato e audit. La Platform Admin usa statistiche e stati aggregati; non sostituisce questa procedura. Credenziali o dispositivi perduti possono essere revocati senza cancellare la memoria organizzativa.

4. Operazioni e continuità

I processi registrano identità, revisioni, deduplica, lease e ricevute per ridurre duplicazioni e perdita di stato. Una ricevuta mancante non viene simulata. Backup e ripristino seguono il piano effettivo con frequenza, regione e obiettivi dichiarati; i risultati dei test sono conservati. Gli aggiornamenti del runtime vengono identificati e verificati prima della promozione. Non si promette un livello di continuità più ampio di quello documentato nell’ordine.

5. Incidenti e responsabilità condivise

Il Cliente segnala accessi sospetti al canale di sicurezza contrattuale e protegge i propri dispositivi e account dei provider. Il Fornitore classifica l’incidente, contiene gli effetti, conserva evidenze proporzionate e informa secondo il DPA quando coinvolge dati personali. Richieste di segreti in chiaro non sono una normale procedura di assistenza. La ricostruzione degli eventi deve distinguere fatti accertati, ipotesi e azioni ancora da eseguire.

6. Modifiche

Variazioni che riducono materialmente una protezione contrattualizzata sono valutate e comunicate prima dell’applicazione, salvo interventi urgenti motivati. Le prove storiche delle misure non attestano automaticamente lo stato di una nuova versione: inventario e revisioni restano consultabili.

7. Approvazioni e operazioni con effetti esterni

Il modello può proporre un’azione, ma l’esecuzione deve rispettare sessione, ruolo, organizzazione, risorsa, licenza e policy applicabili. Leggere una fonte non autorizza a inviare, pubblicare o cancellare. Le integrazioni selezionate conservano le proprie autorizzazioni e i rispettivi controlli del provider. Richieste ripetute o timeout richiedono riconciliazione dell’esito; una risposta mancante non viene sostituita da un successo simulato. Gli accessi di assistenza devono avere necessità, ambito e traccia documentati.

8. Cruscotto amministrativo e minimizzazione

La gestione della piattaforma è separata dall’amministrazione della singola organizzazione. Le metriche previste includono conteggi, stati, esiti e consumi attribuiti al periodo pertinente; non autorizzano la lettura generalizzata del contenuto di documenti, email, chat o Knowledge. Un dato mancante o scaduto viene distinto dallo zero. Costi stimati non sono incassi, un clic non è un download concluso e un’attivazione richiesta non è un’organizzazione operativa. Queste distinzioni consentono controlli amministrativi senza trasformare le statistiche in sorveglianza dei contenuti.

9. Allegato tecnico e limiti della descrizione

Prima dell’attivazione dei servizi gestiti, l’allegato deve identificare ambiente, regioni, backup, canali protetti, accessi e misure effettivamente provate. Non sono dichiarati certificazioni, cifratura completa da un estremo all’altro, tempi di ripristino o disponibilità percentuali in assenza di evidenza specifica. La descrizione dei controlli del prodotto non prova che ogni connettore e ambiente sia già configurato o qualificato. L’assenza di uno SLA numerico non esclude gli obblighi di diligenza e sicurezza applicabili. GDPR, sicurezza e responsabilità del trattamento.

Subfornitori, modelli e destinatari dei dati

1. Ruoli e criterio di inclusione

Un sub-responsabile è un soggetto incaricato dal Fornitore di trattare dati personali per conto del Cliente. Non coincide con qualunque marchio compatibile con OmniAgents. Per ciascun rapporto occorre distinguere sub-responsabile, titolare autonomo e servizio contrattualizzato direttamente dal Cliente: la funzione effettiva e gli accordi prevalgono sul nome commerciale o sulla disponibilità tecnica di un connettore.

2. Registro nominativo necessario

Prima del trattamento affidato a terzi, l’elenco contrattuale deve indicare denominazione legale, servizio, categorie di dati, paese e regioni di trattamento, ruolo e garanzie per eventuali trasferimenti. Hosting, backup, comunicazioni e assistenza entrano nel registro solo se effettivamente incaricati e coinvolti nei dati del Cliente. Il registro nominativo e le regioni non sono ancora confermati; questa pagina non pretende che un elenco vuoto significhi assenza di fornitori e non autorizza implicitamente qualunque futuro destinatario.

3. Pagamento tramite PayPal

Il flusso commerciale previsto utilizza PayPal. Ciò non dimostra che un accordo di pagamento sia già operativo né qualifica automaticamente PayPal come sub-responsabile del DPA. I dati necessari al pagamento, il ruolo privacy e le condizioni applicabili devono risultare dall’accordo e dalle informative del servizio effettivamente utilizzato. OmniAgents conserva i riferimenti indispensabili per riconciliare ordine, autorizzazione e transazione, senza acquisire la password PayPal del Cliente.

4. AI e connettori scelti dal Cliente

Collegare un proprio account AI, Google, Meta, iCloud o altro servizio compatibile può creare un flusso verso un soggetto con cui il Cliente ha un rapporto autonomo. Prima dell’invio vanno verificati destinatario, contenuti necessari, permessi, paese, conservazione e condizioni dell’account scelto. Non si promette per un provider esterno assenza di addestramento o conservazione senza conoscere l’accordo applicabile. La revoca di una connessione interrompe i nuovi accessi secondo il relativo flusso e non cancella automaticamente le copie già importate.

5. Autorizzazione e modifiche dell’elenco

Il DPA prevede autorizzazione generale soltanto per i soggetti nominati nel suo elenco versionato, con comunicazione di aggiunte o sostituzioni almeno 30 giorni prima e possibilità di opposizione motivata per ragioni di protezione dei dati. Le parti valutano un’alternativa; se non è praticabile, il servizio interessato termina con restituzione dei dati e senza penale di uscita per tale motivo. L’obbligo di contratti adeguati con i sub-responsabili e le responsabilità del Fornitore restano integri. L’autorizzazione decorre dalla conclusione dell’accordo applicabile.

6. Trasferimenti internazionali

La regione del server non basta a escludere accessi da un paese terzo. Per i trasferimenti rilevanti devono essere individuati presupposto giuridico, eventuali verifiche e misure supplementari, con indicazione di come ottenere le garanzie pertinenti. Un consenso generico alla privacy non sostituisce automaticamente i requisiti previsti dal GDPR. I dati non possono essere inviati a un destinatario ignoto soltanto perché tecnicamente raggiungibile. GDPR, sub-responsabili e trasferimenti verso paesi terzi.

7. Verifica e richiesta di informazioni

Il Cliente può chiedere chiarimenti sul ruolo di un destinatario e sui flussi della propria configurazione a info@omniagents.it. Le risposte devono riferirsi ai fornitori effettivi e alla versione del registro applicabile all’organizzazione, conservando le precedenti versioni per la tracciabilità. Un cambiamento di configurazione non deve cancellare la prova del destinatario che ha trattato i dati in precedenza.

Prezzi, pagamenti e documenti fiscali

1. Fornitore e stato fiscale

Giampaolo Rao, Via Carpinetana Ovest 18, 00037 Segni (RM), Italia; codice fiscale RAOGPL76L15C858V; contatto info@omniagents.it. L’offerta riguarda la concessione di un diritto d’uso del software, quale prodotto dell’ingegno. Il Fornitore si identifica attualmente mediante il codice fiscale sopra riportato. Il trattamento delle singole operazioni segue la disciplina applicabile ai diritti concessi e alle eventuali prestazioni accessorie. Il trattamento fiscale concretamente applicato deve risultare nel singolo ordine e nel documento emesso.

2. Prezzo di riferimento e totale dell’ordine

OmniAgents è gratuito. L’offerta di riferimento OmniAgents Business è 30 giorni a €0 dall’effettiva attivazione, poi €19 al mese. Prima di confermare un ordine a pagamento devono essere esposti valuta, prezzo applicato, eventuali sconti, trattamento fiscale, imposte dovute e totale. Finché l’inquadramento non è configurato, non è corretto etichettare €19 come IVA inclusa, IVA esclusa o esente, né ricavare automaticamente un totale. Il riepilogo accettato viene associato alla versione del listino e conservato con l’ordine.

3. Dati fiscali del Cliente

Il profilo commerciale raccoglie denominazione o nome, paese, indirizzo e identificativi fiscali pertinenti alla qualità effettiva del Cliente; PEC e codice destinatario sono richiesti quando necessari al canale applicabile. Un campo vuoto o un numero inserito non determinano automaticamente la tassazione. Paese, soggetto, natura dell’operazione e regime del Fornitore devono essere valutati mediante regole approvate prima del pagamento. Le correzioni dei dati mantengono la tracciabilità delle versioni già usate.

4. Autorizzazione, pagamento e fattura

L’approvazione del mandato PayPal, il tentativo di addebito, il pagamento confermato e il documento fiscale sono fatti diversi. Una ricevuta del provider non viene presentata come fattura. L’area Account mostra soltanto documenti effettivamente emessi e lo stato conosciuto: in preparazione, emesso, disponibile o da verificare secondo il sistema collegato. Un documento non viene dichiarato consegnato, accettato dal sistema fiscale o pagato in assenza della relativa evidenza. Agenzia delle Entrate: guida alla fatturazione elettronica.

5. Costi separati e consumi esterni

Le API AI del Cliente, gli account dei provider e le risorse infrastrutturali eventualmente scelte possono avere costi autonomi. Sono distinti dal canone OmniAgents e non vengono presentati come inclusi senza un’espressa previsione. Il Fornitore non modifica piani o budget esterni per il solo fatto che un’attività necessiti di più risorse. Un extra addebitato dal Fornitore richiede descrizione, importo o criterio di calcolo e autorizzazione preventiva applicabile; durante la prova non si nascondono corrispettivi sotto l’indicazione €0.

6. Modifiche, errori e rimborsi

Un cambiamento della posizione fiscale del Fornitore o del Cliente vale secondo la disciplina applicabile e viene registrato con decorrenza; non si riscrivono i dati storici di ordini e documenti già emessi. Gli errori vengono corretti con gli strumenti previsti dal sistema fiscale effettivo, mantenendo il collegamento all’operazione originaria. Disdetta, rimborso del pagamento e rettifica del documento fiscale sono procedure coordinate ma distinte: il completamento di una non viene usato come prova delle altre.

7. Conservazione delle evidenze

Ordini, versioni del prezzo, dati fiscali utilizzati, riferimenti di pagamento, rimborsi e documenti emessi sono conservati per gli obblighi e le finalità pertinenti, con accessi limitati. Tale conservazione non richiede trattenere il contenuto di email, documenti o Knowledge del Cliente. Il codice fiscale del Fornitore resta parte della sua identificazione; un’eventuale futura partita IVA si aggiunge alla scheda aggiornata senza cancellare l’identità e le prove precedenti.

8. Controlli prima dell’apertura delle vendite

L’ordine a pagamento indica il regime effettivamente applicato alla concessione del diritto d’uso, il calcolo degli importi e il documento fiscale previsto. Queste informazioni devono essere coerenti con la posizione del Fornitore e con la natura concreta dell’operazione. Per chiarimenti o correzioni del profilo si usa info@omniagents.it; nessuna comunicazione deve contenere password, codici di sicurezza o dati di pagamento non necessari.

Condizioni di installazione e uso di OmniAgents gratuito

1. Fornitore e ambito

Il software è fornito da Giampaolo Rao, Via Carpinetana Ovest 18, 00037 Segni (RM), Italia, C.F. RAOGPL76L15C858V; contatto: info@omniagents.it. Queste condizioni riguardano OmniAgents gratuito. I moduli OmniAgents Business richiedono condizioni e attivazione distinte.

2. Installazione e diritto d’uso

Puoi installare e utilizzare la distribuzione ufficiale compatibile sui tuoi dispositivi, per organizzare la tua vita digitale e usare le funzioni incluse. La licenza è non esclusiva e non trasferisce il codice sorgente, i marchi o la proprietà di AI×9. Si applica insieme alla Licenza e alla disciplina della proprietà dei dati consegnate nello stesso pacchetto. Prima dell’installazione puoi leggere e conservare questi testi; il rifiuto interrompe l’installazione senza acquistare o attivare Business.

3. Gratuità e costi esterni

OmniAgents gratuito non prevede il canone Business né il suo rinnovo. Eventuali abbonamenti al modello AI, servizi di terzi e connessioni internet restano distinti e seguono le condizioni dei relativi fornitori. L’API diretta e la Chat integrata appartengono a Business. Il passaggio a Business richiede un percorso separato: installare la versione gratuita non autorizza alcun addebito.

4. Requisiti e collegamenti

Prima di installare verifica sistema operativo, requisiti e versione indicati nella distribuzione. Modello, fonti e relativi permessi si configurano nell’app. Per usare il Core dal telefono, il computer che lo esegue deve restare acceso, online e raggiungibile. Il client mobile accede all’ambiente desktop; non ne sostituisce l’esecuzione. La disponibilità delle integrazioni dipende dai permessi e dalle capacità del servizio collegato.

5. I tuoi dati e le autorizzazioni

Documenti, foto, messaggi, contatti, memoria delle chat e conoscenza privata restano nella tua disponibilità e soggetti ai diritti dei rispettivi titolari. La Knowledge interna dell’app spiega il prodotto e resta distinta dai tuoi contenuti. Collega solo fonti cui puoi legittimamente accedere. La lettura di una fonte non autorizza invii, pubblicazioni o cancellazioni; ogni operazione segue il perimetro autorizzato. La presa visione della privacy non equivale al consenso a statistiche o marketing.

6. Uso corretto, AI e responsabilità

Non sono consentiti accessi abusivi, malware, spam, violazioni dei diritti altrui o aggiramento dei controlli dei provider. Gli output AI possono contenere errori e vanno verificati in rapporto alla decisione da assumere. Questo non esclude le responsabilità del Fornitore per difetti, operazioni oltre il mandato o obblighi inderogabili. Non sono esclusi dolo o colpa grave; non si impone un limite generale ai rimedi previsti dalla legge. Restano salvi i diritti obbligatori del consumatore, ove applicabili, e le licenze delle componenti di terzi.

7. Aggiornamenti, assistenza e cessazione

Le note della distribuzione indicano aggiornamenti e requisiti. Eventuali nuove condizioni sostanziali devono essere presentate prima di richiederne l’accettazione, conservando la versione precedente. Puoi interrompere l’uso e disinstallare il programma; conserva prima le copie dei dati che desideri mantenere. La disinstallazione non cancella automaticamente contenuti custoditi da provider esterni. Per assistenza o esercizio dei diritti usa info@omniagents.it.

8. Legge e tutela

Si applica la legge italiana, fatti salvi i diritti inderogabili e le norme di conflitto applicabili. Il foro competente è determinato dalla legge, incluso il foro del consumatore quando previsto. Una clausola non valida non priva automaticamente di effetto le restanti disposizioni. Nessuna visita al sito o spunta facoltativa sostituisce l’accettazione esplicita nell’installer.