Edizione 2026-10-07.2
30 giorni a €0 dall’attivazione, poi il canone mensile accettato. Disdetta, recesso legale, pagamento e cancellazione dei dati hanno effetti distinti.
Il trial dura 30 giorni consecutivi a canone OmniAgents Business pari a euro 0. Inizia dalla reale attivazione registrata e comunicata del servizio, con runtime e risorse previste disponibili al Cliente. Creare un account, accettare i documenti, collegare un metodo di pagamento o attendere il provisioning non fa iniziare il conteggio. L’area cliente deve mostrare data e ora di inizio, fine del trial e primo rinnovo a pagamento.
Moduli, quote e limiti inclusi sono quelli del listino versionato dell’ordine. I costi di un’API AI del Cliente, del suo account cloud o di altri provider esterni possono essere distinti dal canone gratuito, ma devono essere dichiarati chiaramente. Un costo addebitato dal Fornitore durante il trial richiede un’esplicita voce approvata; non può essere nascosto nella formula «30 giorni gratis». L’assenza di un modello o di un connettore autorizzato può lasciare attività in attesa senza consumare chiamate simulate.
Alla scadenza il canone diventa quello mostrato nell’ordine — euro 19 al mese, con imposte applicabili evidenziate — solo se il Cliente ha accettato le condizioni di rinnovo e autorizzato il pagamento ricorrente nel flusso ufficiale PayPal Business. La sola registrazione non costituisce mandato di addebito. Se manca tale autorizzazione o il pagamento non riesce, si applicano gli stati e le comunicazioni previsti per scadenza o mancato pagamento; non si dichiara attivo un abbonamento a pagamento mai accettato.
Il Cliente può disdire il rinnovo durante il trial dall’area cliente. La conferma riporta l’ultimo giorno di accesso e l’assenza di addebiti futuri da parte del Fornitore, fatti salvi costi esterni già autorizzati. I dati restano esportabili secondo la policy dati. La fine del trial non autorizza a cancellare subito il tenant.
L’attivazione, la fine della prova e il primo rinnovo sono comunicati con date effettive e riferimenti verificabili. I promemoria seguono la configurazione contrattuale approvata e il sistema distingue un avviso preparato o messo in coda da uno effettivamente consegnato. Una proroga autorizzata è registrata e comunicata; non sposta silenziosamente la data del primo pagamento.
Dopo il trial eventualmente previsto, l’abbonamento segue periodi mensili con importo, valuta e imposte del listino accettato. La data di rinnovo è visibile nell’area cliente e deriva dall’attivazione e dal ciclo del provider di pagamento; non è necessariamente il primo giorno del mese.
L’abbonamento si rinnova per un ulteriore mese alla scadenza di ciascun periodo, salvo disdetta prima del rinnovo. Il Cliente autorizza il pagamento ricorrente attraverso il flusso ufficiale PayPal Business ed approva separatamente questa clausola nel contratto OmniAgents. La prova deve identificare versione, organizzazione, soggetto e momento dell’approvazione. Il Fornitore non acquisisce password PayPal e non considera un semplice checkout aperto come pagamento o autorizzazione conclusa.
L’amministratore può richiedere la disdetta dall’area cliente con conferma tracciabile. In caso di indisponibilità del canale, è utilizzabile il contatto contrattuale pubblicato. La disdetta impedisce il successivo rinnovo e lascia il servizio disponibile fino alla fine del periodo già pagato. Un addebito successivo a una disdetta efficace viene verificato e corretto; l’apertura di un ticket non deve cancellare o retrodatare le evidenze.
Il Cliente può inoltre gestire le autorizzazioni dal proprio account PayPal secondo le funzioni disponibili. Revocare l’autorizzazione presso PayPal viene riconciliato con lo stato contrattuale senza inventare una conferma di pagamento. Il Fornitore distingue la richiesta inviata, la ricevuta del provider e la data di fine servizio. Un timeout non autorizza doppi addebiti o retry incontrollati.
La disdetta non produce di per sé un rimborso proporzionale del periodo già reso disponibile, fatti salvi errori di addebito, inadempimento del Fornitore, accordi specifici e diritti inderogabili. Variazioni di prezzo sono comunicate almeno 30 giorni prima, si applicano ai rinnovi futuri e consentono al Cliente di non rinnovare. Nuovi costi non sono prelevati senza la base contrattuale e l’autorizzazione richieste.
La fine del servizio disabilita il modulo operativo, mantenendo gli accessi previsti per documenti contrattuali, fatture ed export. Il database non viene cancellato per effetto della sola disdetta. Conservazione, trasferimento e successiva eliminazione seguono la pagina Export e conservazione e le condizioni applicabili all’ambiente.
Nell’architettura nativa, la disdetta o la scadenza del diritto d’uso non impartiscono un comando di cancellazione dei dati locali, delle esportazioni o degli originali del Cliente. Le eventuali limitazioni operative seguono lo stato della licenza e le condizioni accettate; le copie eventualmente gestite dal Fornitore seguono le distinte finestre di restituzione e conservazione.
Un rifiuto del provider è distinto da un timeout o da una ricevuta non ancora riconciliata. Il Cliente riceve indicazione del periodo, importo e motivo disponibile, insieme al percorso per regolarizzare o contestare. Non si presume un debito dalla sola assenza di una ricevuta. La sospensione per mancato pagamento richiede il preavviso e il periodo di regolarizzazione indicati nell’ordine prima della conclusione, oltre alla specifica approvazione eventualmente necessaria. Un errore imputabile al Fornitore è verificato prima di applicare o mantenere la sospensione.
Alla scadenza si arrestano le nuove attività dei moduli cessati e si riconciliano quelle già avviate per evitare duplicazioni. Restano i percorsi previsti per contratto, fatture, contestazioni ed export. La ripresa richiede lo stato commerciale e la licenza validi: il sito non deve dichiarare il servizio riattivato da una sola pressione del pulsante o da un pagamento ancora incerto. Una nuova attivazione non ripristina tacitamente mandati, dispositivi o connessioni revocati.
L’offerta Business è destinata all’uso professionale, ma la qualifica giuridica dipende dal rapporto effettivo. Se si applica il Codice del consumo, per il servizio acquistato a distanza il termine ordinario di recesso è di 14 giorni dalla conclusione, senza motivazione, ferme le regole su informazioni mancanti ed eccezioni. Il trial di 30 giorni decorre invece dall’attivazione: i due termini non si sostituiscono. Il recesso si comunica con una dichiarazione inequivoca prima della scadenza, anche a info@omniagents.it, identificando contraente e contratto. Istruzioni ufficiali MIMIT sul recesso.
Il rimborso dovuto al consumatore in caso di recesso avviene senza indebito ritardo, entro 14 giorni dalla comunicazione, con lo stesso mezzo di pagamento salvo diverso accordo senza costi. Per servizi avviati su sua richiesta espressa può essere dovuto un importo proporzionale nei casi previsti dalla legge; il contenuto digitale segue le specifiche condizioni per l’eventuale perdita del diritto di recesso. Attivazione, collegamento di PayPal e accettazione dei termini non valgono come rinuncia automatica al recesso. L’eventuale esecuzione anticipata e ogni eccezione richiedono gli specifici presupposti di legge, da verificare secondo la natura del servizio o contenuto digitale. Gli importi eventualmente dovuti per quanto già prestato non possono diventare una penale; i rimborsi e i relativi tempi seguono la disciplina applicabile. La regola B2B sulla mancata restituzione proporzionale del periodo già disponibile non elimina diritti di recesso, rimedi per inadempimento o correzioni di addebiti erronei. Articolo 59 del Codice del consumo.
Per contratti con consumatori conclusi mediante interfaccia online, il percorso deve comprendere la funzione di recesso prevista dall’articolo 54-bis del Codice del consumo: individuazione del contratto, conferma inequivoca e ricevuta su supporto durevole con contenuto, data e ora. Deve restare visibile e accessibile durante il termine di recesso. La disdetta del rinnovo e un semplice collegamento email non sostituiscono questa funzione. L’offerta attualmente presentata è destinata ai rapporti professionali B2B. L’eventuale percorso di vendita a consumatori deve includere questa funzione prima della conclusione del contratto. D.lgs. 209/2025, articolo 1: funzione di recesso online.